
Da Los Angeles non giungono notizie confortanti.
Infatti, al quarto giorno di trattative tra i rappresentanti dei principali studios di Hollywood e gli sceneggiatori, in sciopero ininterrotto ormai dal 5 novembre, l’accordo che tutti volevano e speravano non è arrivato. Infatti di fronte ad una serie di proposte sul pagamento dei diritti sui media digitali avanzata dagli studios, i rappresentanti sindacali degli sceneggiatori hanno immediatamente rifiuto sostenendo l’offerta assolutamente insufficiente!

Secondo gli scrittori infatti quelle che gli studios hanno definito come una nuova partnership economica è solamente un grosso passo indietro, rompendo così il tavolo delle negoziazioni che andava avanti da quattro giorni in un luogo segreto, lontani da occhi indiscreti.
Finchè è stato diffuso oggi il comunicato stampa della AMPTP (sigla che sta per Alliance of Motion Picture and Television Producers) annunciando la rottura momentanea delle trattative.
E i rappresentanti dell’AMPTP descrivono anche l’offerta presentata al sindacato WGA.
Ovvero una proposta tradotta in 130 milioni di dollari a quelli già percepiti dagli autori annualmente (una cifra pazzesca di 1 miliardo e 300 milioni di dollari!!) per i guadagni dagli introiti che film e programmi televisivi ottengono con la diffusione tramite internet.
La WGA ha quindi rifiutato pretendendo infatti qualcosa di più, dal momento che se i guadagni degli sceneggiatori in tre anni è del 3%, quelli degli studios si aggirano attorno al 10% in più a triennio.
Per ora è tutto, le trattative riprenderanno martedì prossimo.
E la paralisi continua.
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