
Le notizie sullo sciopero che rischia la paralisi totale dalle parti di Hollywood
è l’argomento più parlato negli States delle ultime ore.
Oltre 2000 articoli appaiono su internet,
tantissime le ore dedicate dai vari telegiornali americani e di mezzo mondo,
che dibattono sul caso che fa più discutere in questi giorni.
Dopo 20 anni dall’ultimo strike insomma,
gli autori di Hollywood hanno deciso di incrociare le braccia,
stanchi delle solite promesse mancate.
Ecco come riporta la notizia la stampa italiana,
ripresa ancora prima dall’agenzia di stampa americana Reuters.
Spenti i riflettori dello show di David Letterman a Broadway, sospese le riprese di Lost alle Hawaii e rinviata la produzione del nuovo Indiana Jones di Steven Spielberg: è questo quanto avverrà da domani, quando i 12 mila autori di Hollywood incroceranno le braccia per uno sciopero a oltranza che punta a difendere i loro diritti sui media elettronici. Lo scontro aperto fra il sindacato «Writers Guild of America» e l’«Alliance of Motion Picture and Television Producers» arriva al termine di tre mesi di braccio di ferro iniziati quando i produttori di film e tv misero gli autori di fronte ad un bivio: rinviare la trattativa sulle entrate provenienti dai nuovi mezzi di comunicazione, come Dvd e web, oppure accettare da subito il principio secondo cui sarebbero stati gli stessi produttori a decidere tali pagamenti una volta coperti i costi di realizzazione di film e telefilm.
La scelta degli autori è stata prima di rifiutare il ricatto, poi di pretendere un accordo in tempi brevi sui diritti d’autore provenienti dai nuovi media e quindi di decidere di «posare le penne» – come recita lo slogan sindacale – in ragione dell’inamovibilità della controparte. Fra i negoziatori sindacali vi sono Carlton Cuse, del team che confeziona Lost, e Marc Cherry, autore di Desperate Housewives, entrambi lieti della «forte coesione che c’è fra noi».
L’Alleanza dei produttori, presieduta da Nicholas Counter,
non si dà per sconfitta e assicura di «essere pronta a riprendere le trattative».

Ma gli autori non sembrano molto inclini al compromesso in quanto dietro la più dura battaglia sindacale che avviene a Hollywood dal 1988 c’è la crisi di una professione minacciata dalle nuove tecnologie: se negli anni Ottanta il 95% delle sceneggiature erano firmate da autori del sindacato adesso non si arriva neanche al 55% in ragione della crescente tendenza dei produttori a ricorrere ad autori esterni oppure ad affidarsi ai popolari reality show. Fu proprio lo sciopero degli autori del 1988, che per la prima volta paralizzò Hollywood, a far nascere il fenomeno dei reality show e c’è già chi scommette che in questo caso gli autori rischiano di perdere ulteriore terreno a vantaggio delle produzioni con i nuovi strumenti offerti da Internet. «Ci sono collane di film per dvd, cellulari e collegamenti wi-fi, noi produciamo parte dell’opera senza guadagni – dice Syd Field, uno dei più noti sceneggiatori americani -. Sarà uno sciopero duro».
Senza un’intesa dell’ultimora lo sciopero avrà un impatto immediato su oltre 200 mila lavoratori dell’industria cinematografica, il cui valore annuale supera i 30 miliardi di dollari.
Senza autori non esistono le sceneggiature per girare le nuove puntate di popolari serial tv – da Lost a 24 – e di show serali tipo quelli condotti da David Letterman, Jay Leno e Jimmy Kimmel.
Il tallone d’Achille di Hollywood sta nella tradizionale carenza di scorte: in genere le tv tengono in magazzino puntate per un’autonomia di 30 giorni, un periodo troppo breve per uno sciopero ad oltranza. Anche i produttori di film affrontano difficoltà analoghe». Se da un lato gli autori si preparano alla «inevitabile caduta delle penne» dall’altra fanno trapelare lo scetticismo sul cosa li aspetta. «La tv del futuro sarà diversa da quella degli ultimi 30 anni – dice Dave Schiff, autore per King of the Hill e The ‘70’s Show – dobbiamo batterci ora e riuscire ad ottenere un pezzo della torta dei nuovi media».
articolo pubblicato sul sito web de La Stampa















Prevedo tempi duri…
Da: Spyro87 su 5 Novembre, 2007
alle 12:30 pm
[...] e cinematografici di Hollywood, cominciato ieri e sarà uno sciopero ad oltranza (se necessario). Ne avevamo parlato nel post precedente, e per tenere alta l’attenzione, vogliamo darvi le ultimissime novità che giungono dagli [...]
Da: Lo strike di Hollywood dimezza la quarta stagione di Lost! « Lost Fox su 5 Novembre, 2007
alle 10:43 pm